Amazon

venerdì 17 giugno 2011

Muro Lucano 18 Giugno 2011 - ore 17.30 - Premiazione Premio Internazionale di poesia San Gerardo Maiella - c/o Salone delle Feste della Società Operaia

Nell’ambito del Progetto Integrato
“Il Polo Lucano dell’Accoglienza, della Cultura e del Turismo Sociale”
finanziato da Fondazione per il Sud

Convegno / Premiazione
Sabato 18 giugno 2011, presso il salone delle Feste della società Operaia a Muro Lucano avrà luogo la cerimonia di premiazione del “Premio Internazionale di poesia San Gerardo Maiella”, giunto alla terza edizione. Saranno premiati gli autori delle poesie ritenute più belle dalla commissione valutatrice. La prof.ssa Adele Bucchieri in qualità di presidente della giuria ci spiega che <>
Tra i componenti della giuria possiamo citare il dott. Marcello Romano, presidente dell’Associazione Castellana delle Tradizioni Popolari e Storiche che ha dato un degno contributo alla valutazione dei componimenti in lingua dialettale; la prof.ssa Nunziata Zampino; don Giustino D’addezio, dott. in Sacra Teologia che ha recensito le poesie religiose e Chiara Ponte. Per il secondo anno consecutivo, il Premio dedicato al santo patrono della Lucania ha ottenuto come riconoscimento dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, la sua medaglia di Rappresentanza.
Il concorso rientra nell’ambito del progetto integrato “Il Polo Lucano dell’Accoglienza, della Cultura e del Turismo Sociale” per l’anno 2011, finanziato da Fondazione per il Sud, cui soggetto responsabile è l’associazione murese di volontariato “San Gerardo Maiella”. <> queste le parole del presidente dell’associazione Cuorimuresi, dott. Alberto Iuzzolino, che da anni insieme all’associazione Unitre di Muro Lucano, si impegnano attivamente per far conoscere e diffondere la cultura sotto tutte le sue vesti.
L’edizione 2011, si è aperta con una dedica all’Italia, una dedica per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Per tracciare questo importante cammino della nostra nazione, si è voluto istituire un omonimo premio che è stato assegnato all’opera “Un sonetto per l’Italia” di Salvatore Ponzo, (Catania). Sempre fedeli al principio dell’unità, della conservazione delle tradizioni e delle proprie origini, il concorso è stato integrato con la sezione “poesie dialettali”, dove con la poesia “Quand eŕ vent” è stato assegnato a Pietro Baccino (Savona) il primo premio, mentre il secondo premio poesie dialettali è andato ad “Ombri” di Gianni Martinetti (Cavallirio-Novara). Primo premio assoluto nella sezione adulti al componimento “Luca (morte di un bimbo)” di Alessandro Buccellato di Genova e ex aequo al secondo posto a “Guardo” di Barbara Santoni (Chiusi-Siena) e “A mia madre” di Antonio Frangipane (Soverato- Catanzaro). Per la sezione giovani invece il primo premio è andato a “Torpore” di Raffaele Liguoro di Sant’Anastasia (Napoli), mentre al secondo posto, al primo componimento lucano, con “Grazie a te” di Beatrice Mancusi di Avigliano. Tra i premi speciali, per la sezione dedicata a San Gerardo Maiella, vince “Dio presto lo volle” di Bruno Guidotti di Nettuno(Roma). Sono invece due i premi “Cultura” assegnati dal Comune di Muro Lucano che vanno, per la sezione adulti, a Gerardo Nardozza di Rionero in Vulture con il componimento “Il vestito” ed a Francesca Barone di Ceppaloni (Benevento) per la sezione giovani con “Un angelo nel buio” . Premio per la critica con “L’urlo di pace” a Emanuela Bertello, Roreto di Cherasco (Cuneo). Miglior componimento in lingua straniera va a Salvatore D’Aprano di Montreal (Canada) con “Decadence”. Chiude la rassegna con 2 premi speciali Fidas assegnati rispettivamente a “Emofilia emotiva” di Vanessa Stolfi (Potenza) e
“Stagioni d’amore” di Nicola Lapenna, Chiari (Brescia); ed infine il premio Cavalieri di Santa Maria di Bonaria all’opera “Terra mia” di Francesco Stella”, Sant’Arcangelo(Potenza).
La serata di premiazione avrà inizio alle ore 17.30 e sarà allietata dalla lettura di alcuni componimenti accompagnati da melodie sonore della violinista Rossella Latorraca e dalla mezzosoprano e pianista Emmanuela Capece.

3 commenti:

filippo scivoli ha detto...

La manifestazione è giunta alla sua terza edizione e, la quarta è già in
cantiere. Il Salone delle Feste della Gloriosa Società Operaia di Muro Lucano
si conferma sempre più "Salotto Culturale" della nostra cittadina, che un tempo
non lontano era la culla della cultura lucana. Gli anni hanno visto la
scomparsa della classe letterata e con essa la condivisione della cultura e la
prosecuzione di quel cammino che ne favorì lo sviluppo. Oggi siamo più da
"birra e salsiccia" che da "poesia" ed essendo giuste entrambe le proposizioni,
trovo normale che la gran parte delle associazione, benchè debitamente
invitate, abbiano ritenuto far dedicare ad altro i propri associati, femo poi
"avventurarsi" in chiacchiericcio da strada, otto costruttivo per il "lascia
perdere" o "io faccio....", senza fare,... esempio da seguire.
L'amministrazione comunale, ha partecipato all'evento con il suo assessore
alla cultura Dr. Antonio Mennonna, il quale è parso un pò disorientato e in
imbarazzo, forse per essersi reso conto che l'impegno culturale ed economico
nel sostegno all'iniziativa, posto in essere dall'Amministrazione Comunale ad
"occhio" , risultava molto in regresso rispetto all'anno precedente e,
malamente vestito con la scusante:"non ci sono soldi".
Sulla stessa linea i notabili e coloro che si definiscono "colti" o psicologi
sociali e non disdegnano " a parole" di proporsi quali muresi d'eccellenza e
difensori dei valori sociali e culturali muresi.
Un quadro, che spero, non si sia mescolato con quelli del maestro Glorioso e
di altri artisti che adornavano le pareti della sala, con grande compiacimento
degli astanti. Se così è stato avremo anche il regresso della positiva
ricaduta d'immagine che la manifestazione, da anni, dona alla nostra
cittadina.
Cuorimuresi, va oltre, come affermato sin dagli albori della sua nascita e, in
collaborazione con L'UNITRE murese sta già lavorando alla IV edizione, in nome
e per conto della "culla della civiltà lucana", lasciando aperta la portaa
coloro che vorranno varcarla anche e se solo per la comunione con "birra e
salsiccia".
Un ringraziamento a coloro che hanno permesso la nascita e l'evoluzione della
manifestazione,nessuno escluso, penso alla professoressa Bucchieri, presidente
della giuria, che con impegno e abnegazione da anni ci "illumina" con la sua
abnegazione evidenziando doti non comuni ed elevate virtù morali e culturali;
la giovane Chiara Ponte che spesso tralascia i suoi studi universitari per
dedicarsi alle attività connesse all'impegno della giuria;ai miei fraterni
amici: Cosimo Ponte, Presidente Unitre; Cavallo Pietro Cerimoniere dell'Ordine
Cavallereesco di Santa Maria di Bonaria, che nel loro "piccolo" danno un
sensibile contributo e, non ultimo ad ALberto Iuzzolino che con la sua azione
di presidenza fa si che Cuorimuresi sia sempre al passo con gli sviluppi
socioculturali di Muro Lucano.

filippo scivoli
Coordinatore Cuorimuresi

Galdino Zaccardo ha detto...

Le parole dette da Filippo, forse, sono riduttive rispetto alla realtà del nostro paese. Parlare di cultura, di libri, di poesie, di arte, di foto, della storia del nostro paese, ti aliena dal resto della comunità. E' chiaro che il mio discorso è generalizzato, ma la percentuale di chi pensa che si possa parlare solo di calcio, di mangiare o dei c..i delle donne è molto alto! Certo mangiare una salsiccia e bere una birra è bello, ma non deve essere solo questo che deve deliziare il nostro amato murese.Un risveglio culturale è possibile, ma bisogna che le persone che scrivono, leggono, che fanno cultura, non si rinchiudano fra le mura dorate delle loro case, e che invece scendano fra la gente e si oppongano al niente che c'è in tante piazze.State sicuri che c'è molta gente che vuole informazione, vuole leggere, anche Topolino fa cultura. riprendo in parte il testo dell'inno italiano: Il Muro s'è desto della coppola napoletana ne porta la cultura....

filppo ha detto...

Decisamente.
Allora mi chiedo e chiedo a chi legge anche senza postare alcun commento,o senza presenziare o partecipare ad alcuna manifestazione, il RISVEGLIO culturale di cui parla Galdino, da dove e come può iniziare, sempre che realmente lo si voglia.

filippo scivoli
coordinatore Cuorimuresi